SEDICIFOTOGRAFIACONFRONTO

Posted By on Mar 22, 2017 | 0 comments


Paco Santoro Roma

Nato a Grottaglie, vive e lavora a Roma. Diplomato nel 2002 presso l’Accademia delle Belle Arti di Lecce, si è sempre dedicato alla fotografia trattandola come strumento di comunicazione anti fotografico. Paco, come egli stesso sostiene è un artista concettuale per eccellenza; niente logica e niente razionalità i suoi lavori sono inspiegabili con la ragione, sono puri atti creativi . Sostiene infatti “esponendo il rapporto esistente tra arte e fotografia con particolare riferimento alle avanguardie artistiche, ha orientato la propria tecnica artistica sull’uso della fotografia. Attraverso un linguaggio di tipo surrealista e concettuale filtra ed elabora le condizioni psicologiche ed introspettive del singolo all’interno della società odierna.”

Le sue composizioni sono dei rebus concettuali, non ci sono filtri o suggerimenti che guidano verso la comprensione.

Ma come ogni atto creativo questo tipo di fotografia è molto intenzionale e mira ad un risultato specifico nella mente di chi guarda, così come avviene con un qualsiasi elaborato figurativo o compositivo. Nonostante la tecnologia abbia permesso alla fotografia concettuale di diventare più surreale, Paco si libera di strumenti tecnologici ed utilizza intenzionalmente mezzi Dada: “i mezzi del nulla” gli strumenti che la mente utilizza in modo improprio purchè si raggiunga un determinato obiettivo permettendo al fotografo di unire immagini ed oggetti che altrimenti non sarebbe possibile accostare.

Proprio per queste sue caratteristiche di comunicazione la fotografia concettuale di Paco viene spesso utilizzata anche dalla pubblicità, diventanndo in molte occasione, linguaggio retorico e sfruttando particolarmente la componente creativa.

La fotografia concettuale è l’arte di comunicare un’idea, un concetto, oppure un ragionamento abbastanza complesso per creare domande nella mente dello spettatore.

“Si tratta di un genere di fotografia in cui l’artista inserisce varie componenti nella sua inquadratura in modo che la sua idea o il suo concetto diventino facilmente percepibili.

Spesso viene utilizzato un software di editing per miscelare vari oggetti in una fotografia, ma l’autore, in questo caso ha usato solo ciò che compare nello scatto”.

Qualunque sia la tecnica utilizzata, la fotografia concettuale è nota per essere uno dei generi più creativi della fotografia. In parte perché è più difficile rispetto ad altri generi, ma soprattutto perché ci vuole un sacco di tempo e pazienza per far sì che lo scatto concettuale sia perfetto.

Paco ha fatto uso di immagini grafiche (si intravede il disegno di una donna seduta nello specchio, un’illustrazione in bianco e nero) e metafore visive per rappresentare idee, movimenti, stati d’animo ed è riuscito a creare un treno visivo tra osservatore, specchio e illustrazione, un’armonia visiva insolita.

antonio caramia

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *