LITOCHI & LIQUACHI DI ALESSANDRO D’ELIA

Posted By on Apr 3, 2017 | 0 comments


LITOCHI E LIQUACHI DI ALESSANDRO D’ELIA

Ha frequentato l’istituto d’arte e a distanza di 24 anni ha ancora scolpito nella sua testa il continuo ritmo del filoso-fare nelle arti figurative, coaudiuvando l’essere con il dover essere. Guidato da una profonda libertà di pensiero creativo, Alessandro è un artista del pensiero in cui il colore mentale primeggia, mai confuso sulla scelta dell’espressione artistica, egli nutre verso la pittura un grande senso di responsabilità che in un modo o nell’altro caratterizzano la sua vita quotidiana.

In linea con se stesso e sempre senza la presunzione del saper fare è indirizzato a creare uno spazio intimo; una stanza nella sua mente ubicata in un angolo in cui spazio, librerie mentali, emozioni, miei pensieri si dividono un angolo stretto ma prezioso, in cui i suoi oggetti si rappresentano in un volume artistico introspettivo eteroflesso e mai invadente.

“La mia pittura è il luogo ideale per fermare il tempo e ritrovare se stesso” – scrive egli stesso e, sotto i consigli del maestro Raimondo Imbrò, (allievo di Afro Basaldella), si dedica a piccoli paesaggi, studi della luce, excellart, animali, quadri informali, ombre.

Assolutamente incapace di condividere e preconfezionare l’arte, come fosse un prodotto commerciale, si muove sicuro tra le incertezze del figurativo e dell’informale, dello spazialismo e del concettuale. È chiaro che è alla ricerca di uno stile o una tecnica che possano gratificarlo appieno. L’autore oggi è “elaboratore di linee parlanti”, capaci di emettere suoni visivi con un semplice sguardo che fruga tra gli osservatori, che vibrano quotidianamente di vita propria, egli vuole che le sue immagini vivano e acquistino uno spazio mentale nell’osservatore: potrebbero essere scarpe, abiti, bicchieri ecc… cose che arricchiscono la vita dell’uomo ma che non hanno un’anima, o meglio sono in maniera silenziosa legati a chi li utilizza. Alessandro crea una corrispondenza tra oggetti litocati eliminando quella ipotetica crisi d’identità oggettuale che regna nella quotidianeità di ogni individuo. Per Alessandro il mondo è vita, anche quello inorganico che cede all’insistenza della nostra usabilità quotidiana e cosi, un muro, una foglia o una semplice macchia di colore diventano semplici occhi che guardano silenziosamente. Per lui il mondo è il VIVERE mischiando organico e inorganico, dando vita con una magia a tutto ciò che lo circonda. La sua è ossessione creativa, vuole sentirsi osservato e vuole che le sue opere osservino e nel contempo essere osservate, ritiene, a torto, di non essere maturo per l’arte e per una questione di umiltà e di correttezza con se stesso si inchina a coloro che gli suggeriscono di creare uno stile. L’arte però è libera espressione ed Alessandro questo concetto lo ha appreso appieno: l’arte non è ordine di idee ma disordine interiore che genera idee, ecco quindi inserire un occhio all’interno di ogni linea tonda chiusa, per dare loro una vita.

LITOCHI non è soltanto una località dello Zambia, ma un progetto vero e proprio, basta guardare la sua pagina su http://litochi.com e ci si rende conto della grande voglia di far comunicare il mondo.

In realtà l’esercizio che propone è molto più difficile perché la sua è voglia di mettere a confronto l’incomunicabile; egli cerca comunicabilità tra ciò che non può comunicare. Riempie lo spazio vuoto del mondo sterile e raccolto nell’ombra e trasforma ciò che è scontato in ciò che non lo è affatto. Il suo è un racconto alla Italo Calvino: rappresentare un mondo fantastico per far riflettere sul reale. Questo è l’unico compito che oggi l’arte deve avere, ovvero, insegnare ad osservare il mondo per cambiarlo.

 

LITOCHI, acronimo di linea tonda chiusa, è un marchio registrato costituito da due ellissi di diverso colore e dimensione di cui una contenuta all’interno dell’altra a rappresentare un occhio stilizzato. Inglobato, quest’ultimo, all’interno di una ulteriore linea chiusa, dall’andamento tondeggiante e dalla forma astratta, è il fulcro determinante di realizzazioni e raffigurazioni cosiddette “espressioni informi”.

 

 

Alessandro D’ELIA Litochi&Liquachi

http://litochi.com

3313752333

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *